domenica 21 dicembre 2025

Pisa, 20.12.25 - Riconoscimento del Benè Berith al Prof. Rino Casella, vittima di intimidazione da parte di estremisti propal all'Università di Pisa.

Nel settembre di quest'anno, durante una lezione al dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Pisa, il Prof. Rino Casella venne interrotto da un'incursione intimidatoria di estremisti propal. Nel settimo giorno della festa ebraica di Chanucchà (la "festa delle luci" simbolo di libertà) la sezione toscana del "Benè Berith", intitolata al Rabbino Isidoro Kahn, (la più antica e diffusa organizzazione ebraica internazionale a scopo sociale, dedita tra l'altro alla lotta all'antisemitismo e al razzismo in genere) , ha conferito al Prof. Casella, nella splendida cornice della Sinagoga pisana, un riconoscimento con il quale rinnova "solidarietà e gratitudine, per essersi opposto alla prepotenza estremista ed intollerante, difendendo la neutralità dell'istituzione Universitaria, la dignità della funzione docente e il diritto allo studio degli studenti".
Il riconoscimento è consistito in un'opera in policromia, raffigurante l'entrata del complesso ebraico de "La Piccola Gerusalemme " di Pitigliano.

domenica 15 giugno 2025

Comunitaria Ebraica di Livorno e associazioni: messaggio di solidarietà alla città di Bat-Yam

Al Sindaco di Bat-Yam, Signor Tzvika Brot.


 La Comunità Ebraica e le Associazioni Amicizia Ebraico-Cristiana, ADEI-Wizo, Benè Berith, Italia-Israele, dalla città gemellata di Livorno, inviano un pensiero solidale in questo difficile momento, insieme alle nostre condoglianze per le vittime dell'attacco iraniano e gli auguri di piena guarigione per i feriti. 
Siamo vicini a Israele : per la sua sicurezza che è la sicurezza del mondo libero.
Con distinti saluti, Shalom.

lunedì 16 dicembre 2024

A CENTO ANNI DALLA NASCITA DEL VESCOVO ALBERTO ABLONDI , PIONIERE DEL DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO.

Il Benè Berith di Livorno,sezione dell'omonima associazione ebraica internazionale, nell'approssimarsi dei cento anni dalla nascita,ricorda con sincera e profonda commozione il Vescovo  Alberto Ablondi, scomparso nel 2010, uomo di raffinata cultura e di innato spirito teso al dialogo con i credenti delle varie fedi come con i non credenti.

Nel commemorarne la terrena dipartita di colui che possiamo definire un pioniere del Dialogo Ebraico-Cristiano, ricordammo come egli volle essere presente (febbraio 2009), pur già profondamente minato nella salute ma come suo costume per ogni avvenimento ebraico, all'inaugurazione della nostra attività,quando venne rifondato il gruppo livornese intitolato al compianto Rabbino Isidoro Kahn  con il quale il Vescovo Ablondi ebbe un sincero e continuo amichevole rapporto,al pari degli altri Rabbini succedutisi a Livorno nel corso della sua presenza livornese (per citarne solo uno il Prof. Rabbino Giuseppe Laras che,con una sua riflessione,inaugurò le nostre attività).
Un profondo rapporto legava il Vescovo Ablondi anche al nostro primo Presidente, Piero Shemuel Cassuto.

Citammo e lo confermiamo, Re Salomone che ha affermato (Qoelet/Ecclesiaste,7:1) : "un buon nome è meglio di un buon olio" , mentre  Rabbi Shimon insegnava che "la corona della buona reputazione" è essenziale sopra ogni altra.

La corona della buona reputazione contraddistingue certamente i personaggi citati in questo semplice ma sentito ricordo del Vescovo Ablondi, purtroppo oggi tutti non più tra noi  : personalità che sarebbero particolarmente preziose in questo complesso momento storico nel quale anche il Dialogo Ebraico-Cristiano è in forte patimento dinanzi alle numerose forzature , strumentalmente attuate a fini politici , alle quali assistiamo e che  mirano alla negazione dell'indissolubile rapporto tra ebraismo e terra d'Israele e tra ebraismo e cristianesimo.

Che il loro esempio sia propedeutico alla rinascita di un Dialogo che non può prescindere dal riconoscimento di principi che non possono essere piegati ad interessi politici.

Benè Berith Livorno "Isidoro Kahn"

Nella foto : il Vescovo Ablondi, il Presidente Cassuto e il Rabbino prof. Laras (Livorno, febbraio 2009)

lunedì 7 ottobre 2024

A UN ANNO DAL POGROM DEL 7 OTTOBRE IN ISRAELE, PER MANO DEI TERRORISTI DI HAMAS E DEI LORO COMPLICI.

Per ricordare il pogrom occorso in Israele per mano dei terroristi di Hamas, supportati dai loro vari complici, il 7Ottobre 2023, postiamo le considerazioni del Presidente dello Stato d'Israele Herzog : https://www.youtube.com/watch?v=QY1wX2yncQg 

In ricordo di ciò che è stato , causa della necessaria reazione d'Israele per difendere la propria esistenza, ringraziando l'Associazione Setteottobre proponiamo il link al filmato, necessariamente duro, di testimonianza circa quanto accaduto.

Immagini non cruente, ma testimonianze dure circa l'incredibile crudeltà usata.

"Screams before silence"  ("Grida prima del silenzio") link : https://youtu.be/E6R1wiP6OWE?si=ZCaGLImTcixDkkh5  

La memoria dei Caduti  nel pogrom e per la difesa d'Israele sia per benedizione, pregando per il ritorno a casa degli ostaggi.

Benè Berith "Isidoro Kahn"

domenica 17 dicembre 2023

A Celeste Vichi e Jonathan Bello i riconoscimenti 5784-2023

Il Benè Berith "Isidoro Kahn", come consuetudine, nell'ultimo giorno di Chanucchà (la "festa delle luci") ha conferito il proprio riconoscimento a chi si è prodigato in attività affini ai propri scopi sociali. Nella splendida cornice del Tempio di Pisa, ospitati dalla locale Comunità, due sono stati i riconoscimenti (opere dell'artista Marta Cohen Hemsi) per il corrente anno. A Celeste Vichi, presidente di Italia-Israele di Livorno e nazionale, e Jonathan Bello. Vichi per l'intensa attività in favore della conoscenza delle ragioni dello Stato d'Israele, unitamente a una forte azione di contrasto all'antisemitismo, Bello per il suo pluriennale impegno di successo nel Progetto Memoria , portato in innumerevoli ambiti scolastici ed istituzionali della provincia di Livorno.

mercoledì 11 ottobre 2023

ADESIONE ALL'INIZIATIVA DI LIVORNO DELL'ASSOCIAZIONE ITALIA-ISRAELE . "IO STO CON ISRAELE"

 Il Benè Berith "Isidoro Kahn" aderisce all'iniziativa programmata per giovedi 12 ottobre da parte di Italia-Israele di Livorno, denominata "Io sto con Israele". L'aspirazione alla pace che è propria dei principi di civiltà che sono alla base anche della nostra associazione, non può prescindere dalla constatazione dei fatti e dal denunciarli per quello che sono. E' in atto un'aggressione che richiama la crudeltà nazista da parte dei terroristi di Hamas, i "nipotini" politici del Gran Muftì alleato di Hitler e delle SS islamiche. Non si può eludere questo aspetto se si vogliono salvaguardare i principi di civiltà che ci sono propri. Drammatica illusione,quella di alcuni, che l'odio razzista di Hamas e compari si rivolga solo contro Israele che vorrebbe cancellare dalla faccia della terra, e gli ebrei. L'obbiettivo è assai più ampio. Con Israele, senza tentennamenti!

Associazione Benè Berith "Isidoro Kahn"


martedì 7 febbraio 2023

L'ASSOCIAZIONE EBRAICA "BENE' BERITH" SI ATTIVA IN AIUTO DELLE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO IN TURCHIA E SIRIA

L' UNIONE DEL BENÉ BERITH ITALIANO, sezione nazionale della storica associazione ebraica internazionale, ha avviato da subito una campagna di raccolta per aiutare le popolazioni vittime del devastante terremoto che ha colpito duramente la Turchia e la Siria.
Come di certo saprete, il numero delle vittime aumenta ogni minuto e la situazione meteorologica, o la mancanza di collaborazione tra i referenti della lunga guerra civile siriana, non aiutano il disbrigo delle attività di soccorso. Le vittime per ora sono già più di 5.000, i feriti 20.000 e migliaia gli edifici distrutti o inagibili che inghiottono chissà quante altre persone sotto le loro macerie.
Siamo in costante e diretto contatto con il Bené Berith di Istanbul per avere notizie e sapere di che cosa hanno maggiormente bisogno. Seguendo l'esempio di Israele, sempre in prima linea nel fornire soccorso in situazioni simili, senza se e senza ma, siamo certi che vorrete aiutarci ad aiutare.
IBAN: IT14Z0310401606000000820574
Intestato a "Bené Berith Milano"
Causale: Aiuto per Turchia e Siria
Grazie: "chi salva una vita salva il mondo intero".
L'Ufficio Stampa UBBI (Unione Bené Berith Italiano)






giovedì 19 gennaio 2023

Il 27 gennaio, Giorno della Memoria,Barcellona potrebbe cancellare il gemellaggio con Tel Aviv. Il Benè Berith si attiva scrivendo agli ambasciatori di Spagna.

"Caro Ambasciatore,

Le scrivo in qualità di Presidente di UBBI Union of Bené Berith Italiane. Bené Berith è la più antica
organizzazione ebraica dedicata alla lotta contro l'antisemitismo e alla promozione di una società
tollerante e inclusiva in tutto il mondo. In Italia siamo presenti a Roma, a Milano e in Toscana.
Sono stato profondamente rattristato nel sentire che il sindaco di Barcellona, la signora Ada Colau e
il suo partito politico, hanno promosso un'iniziativa per eliminare l'accordo di amicizia tra Barcellona
e Tel Aviv, città gemellate da 25 anni.
Inoltre, il sindaco ha fissato la data simbolica del 27 gennaio per il voto del Consiglio municipale della
città di Barcellona per la fine del gemellaggio.
Il 27 gennaio è la Giornata internazionale in memoria delle vittime dell'Olocausto. Questo è un
insulto alla memoria e va contro il desiderio comune di promuovere la pace.
Per oltre due decenni, la Spagna ha cercato di ricostruire i rapporti con il mondo ebraico attraverso
una serie di iniziative volte a valorizzare la cultura sefardita e ripristinare una presenza ebraica in
Spagna. Queste iniziative di allontanamento d'Israele rischiano di riportarci al clima della "Disputa
di Barcellona" del 1263 e del Gherush del 1492, che dovremmo evitare.

A nome dell'Unione UBBI di Bené Berith e dei suoi membri, vi esorto a fare in modo che l'accordo di
amicizia non venga eliminato.
Al contrario, dovremmo promuovere la pace e più accordi di amicizia tra comunità di diverse fedi e
credenze, creando più dialogo e più ponti tra le comunità.
Distinti saluti,
Ariela Cassuto
Presidente dell'UBBI
Unione di Bené Berith Italia"

In quest'articolo approfondimenti sulla vicenda: https://www.lideale.info/el-antisemitismo-de-cierta-espana/

martedì 13 dicembre 2022

ALLA PROFESSORESSA ANITA LEONETTI CUZZOCREA LA " MENORA' DEL BENE' BERITH 2022/5783" PER IL SUO IMPEGNO EDUCATIVO

L'Associazione ebraica BENE' BERITH  "ISIDORO KAHN" , sezione toscana della più antica associazione ebraica internazionale (dedita al sociale ed alla lotta all'antisemitismo e al razzismo tutto, unitamente ad attività di promozione culturale e del dialogo), conferirà quest'anno il riconoscimento "Menorà del Benè Berith 2023/5783" alla Prof. Anita Leonetti Cuzzocrea.
Come avvenne l'anno scorso, quando il riconoscimento venne conferito a Simone Lenzi,Assessore alla Cultura del Comune di Livorno, la consegna avrà luogo, ospitata dalla Comunità Ebraica di Livorno che si ringrazia per la collaborazione,all'inizio della festività ebraica di Chanucchà * che, quest'anno , inizierà con il tramonto del 18 dicembre e che vedrà, intorno alle ore 17.00, l'accensione pubblica della Chanucchià (candelabro) posta dinanzi al Tempio Ebraico di piazza Benamozegh.
La Prof. Leonetti Cuzzocrea è, da anni, una colonna del dialogo interreligioso ( è tra quanti rifondarono l'Amicizia Ebraico Cristiana labronica) ed a lei si devono innumerevoli ed assai partecipate iniziative sulla Memoria, ovviamente in parallelo all'intensa attività scolastica per la divulgazione di una corretta conoscenza dell'ebraismo. Molti anche i suoi articoli quale giornalista.
La Menorà è il simbolo del Benè Berith e riprende il candelabro che si trovava nel Tempio di Gerusalemme : è anche il simbolo dello Stato d'Israele.
Per l'ccasione, verrà conferita una versione policroma in vetro , realizzata dall'artista Marta Cohen Hemsi.

Benè Berith "Isidoro Kahn"

Nella foto : Anita Leonetti Cuzzocrea


NOTA SULLA FESTIVITA': Antioco Epifane di Siria – ottavo re della dinastia seleucide, erede di una piccola parte dell'Impero appartenuto ad Alessandro Magno – voleva imporre la religione greca alla Giudea. Le mire di ellenizzazione furono contrastate e impedite da Mattatià, un sacerdote di Modiin della famiglia degli Asmonei che insieme ai suoi sette figli, diedero avvio alla rivolta.

Chanukkà è conosciuta anche come la festa del miracolo dell'olio: quando dopo una strenua battaglia, il 25 di Kislev di tre anni dopo (165 a.e.v.), il Tempio fu riconquistato, si doveva procedere alla riconsacrazione. Nel Tempio però fu trovata una sola ampolla di olio puro recante il sigillo del Sommo Sacerdote. Per la preparazione di olio puro (viene considerato olio puro quello raccolto dalle prime gocce della spremitura delle olive) occorrevano otto giorni. Nel trattato talmudico di Shabbat (21b) leggiamo del grande miracolo che occorse: l'olio che poteva bastare per un solo giorno, fu sufficiente per otto giorni, dando così la possibilità ai Sacerdoti di prepararne dell'altro nuovo. In ricordo di quel miracolo, i Saggi del Talmud istituirono una festa di lode e di ringraziamento al Signore che dura appunto 8 giorni: Chanukkà che letteralmente, significa "inaugurazione".

La prima sera della festa si accende un lume su un candelabro speciale a nove bracci, e ogni sera, per otto giorni, se ne aggiunge uno in più, fino a che l'ottava sera si accendono 8 lumi. Questo candelabro si chiama Chanukkià e può avere diverse forme. L'indicazione è che gli otto contenitori per le candele siano tutti allineati alla stessa altezza e che il nono – lo shammash, il servitore, quello che serve per accendere gli altri lumi – sia in una posizione diversa.
I bambini ricevono regali e in particolare delle trottoline su cui compaiono le iniziali delle parole "Un grande miracolo è avvenuto lì". (dal sito www.ucei.it)


















 

mercoledì 29 giugno 2022

Attestati nel 78° dell'eccidio nazista di Guardistallo (29 giugno 1944)


Onorati di aver consegnato questi riconoscimenti, a un paese e a un Sindaco incessantemente impegnati a tramandare la Memoria alle giovani generazioni.

Attestati nel 78° dell'eccidio nazista di Guardistallo (29 giugno 1944)

Onorati di aver consegnato questi riconoscimenti, a un paese e a un Sindaco incessantemente impegnati a tramandare la Memoria alle giovani generazioni.

giovedì 24 febbraio 2022

APPRENSIONE PER L'ATTACCO RUSSO ALL'UCRAINA .

Il Benè Berith Italia (UBBI) segue sin dall'inizio la crisi avviata
dalla Russia e sfociata drammaticamente,in queste ore,nell'attacco
all'Ucraina.

La natura umanitaria del Benè Berith, attivo a livello internazionale, 
si esprime in queste ore nel cercare di sostenere le vittime di questa
escalation di violenza, con diretti contatti in quello che,ormai, è un
vero e proprio teatro di guerra.

Testimonianze dalle zone colpite parlano di banche e negozi chiusi,
aperti con file interminabili solo quelli di generi di prima necessità ,
peraltro facilmente soggetti ad esaurirsi rapidamente.

E' anche allarme sanitario, con necessità di reperire medicinali e con
tanti ospedali che,viene riferito, sono praticamente inaccessibili ai
civili.

Ovviamente tanta è la paura e aumentano i lutti.

Per cercare di alleviare almeno la pesante situazione,il mondo Benè
Berith si è già attivato per una raccolta fondi.

martedì 25 gennaio 2022

Il Benè Berith Toscana sull'aggressione antisemita nel livornese.

Il Benè Berith Toscana –sezione de l'Ente internazionale ebraico di beneficenza – vive con angoscia la notizia del bambino di 12 anni aggredito lo scorso 23 gennaio, da due ragazzine di 15 anni in un parco pubblico.  Le offese antisemite perpetrate, fisiche e verbali, non solo non potrebbero trovare una scusante, ma creano un giustificato allarme riguardo ad una situazione facilmente inarrestabile se ogni autorità civile - da quelle statali a quelle comunali - non intervengono ed in tempi brevissimi, come dimostra di voler fare il Comune di Campiglia Marittima.

Non solo l'atteggiamento delle ragazze va immediatamente punito, ma è necessario risalire alla base delle loro affermazioni, alle famiglie, al contesto sociale e scolastico nel quale sono cresciute. 

Di enorme gravità la mancata presenza di qualcuno in difesa del bambino aggredito, come se nel parco non vi fossero stati altri bimbi o degli adulti. L'omertà e l'ipocrisia hanno preso il sopravvento.

Il Benè Berith Toscana è pronto a collaborare con chiunque entri in campo per fermare questo ed altri episodi razzisti.


lunedì 6 dicembre 2021

CONSEGNATA A LIVORNO,A CURA DEL BENE' BERITH "ISIDORO KAHN", LA "CHANUCCHIA' D'ORO" ALL'ASSESSORE ALLA CULTURA DEL COMUNE LABRONICO, SIMONE LENZI

In occasione dell'ultima accensione della Chanucchià, il candelabro che viene progressivamente acceso,per otto sere,in occasione della festività ebraica di Chanucchà ( https://ucei.it/festivita-ebraiche/chanukkah/ ), il Benè Berith "Isidoro Kahn" ha conferito il riconoscimento "Chanucchià d'oro" all'Assessore alla Cultura del Comune di Livorno, Simone Lenzi.

La cerimonia, svoltasi con il patrocinio della Comunità Ebraica di Livorno,ha avuto luogo dinanzi al grande candelabro (Chanucchià) posto dinanzi alla Sinagoga di piazza Benamozegh.

Ha introdotto, spiegando il significato della festività,il Rabbino Capo della Comunità Avraham Dayan che poi ha proceduto all'accensione del candelabro,coinvolgendo vari presenti e con  l'ultima luce accesa dall'Assessore Lenzi.

Dopo un saluto del Vicepresidente della Comunità ,Gianfranco Giachetti, Ariela Cassuto,Presidente del Benè Berith "Isidoro Kahn", ha consegnato la Chanucchià al premiato spiegandone le motivazioni, insite nel costante impegno,già ancor prima dell'assunzione del suo incarico in Comune,da parte dell'Assessore che, con entusiasmo e determinazione,ha anche collaborato alla programmazione ebraica, in collaborazione con il Benè Berith, offerta alla città durante la frequentata kermesse estiva cittadina denominata "Effetto Venezia".

Gadi Polacco, Mentore del Benè Berith,ha sottolineato,ricollegandosi allo spirito della festività, come dalla luce della Chanucchià si irradi un messaggio di libertà e un invito universale a difendere questo bene senza indugi.

E' seguito l'intervento dell'Assessore che, nel ringraziare per il conferimento e dichiarando di sentirsi onorato di ciò, ha ribadito l'importanza della presenza ebraica cittadina, una delle Nazioni fondatrici di Livorno,auspicando nuovi progetti di collaborazione e di diffusione della cultura ebraica.

Molti i presenti, anche da Pisa ( compreso il Presidente della Comunità "cugina" Maurizio Gabbrielli esponente anche del Benè Berith) , ai quali si è poi aggiunto anche il Rabbino Capo di Verona e Merano, giunto nel frattempo in città, Avraham Umberto Piperno.


( Foto da un post Facebook di Bruno Bastogi)


martedì 30 novembre 2021

CHANUCCHA' 2021/5782 E CONFERIMENTO CHANUCCHIA' D'ORO ALL'ASSESSORE SIMONE LENZI, DEL COMUNE DI LIVORNO

Dalla sera del 28 novembre sino a quella del 5 dicembre compresa,il mondo ebraico celebra la festività di Chanucchà, detta anche "festa delle luci", dell'anno 2021/5782 .

Progressivamente,giorno per giorno,si accendono le varie luci dell'apposito candelabro sino al completamento,in ricordo del miracolo occorso nel 165 a.e.v. quando il Tempio di Gerusalemme, a seguito della rivolta guidata dai Maccabei,venne riconsacrato e l'olio disponibile per l'accensione della Menorah, il candelabro, sufficiente per un giorno durò invece otto giorni.


Se questo è l'aspetto esteriore e simbolico, la differenza tra questa festività e altre liete che vi sono nell'ebraismo è profonda : a Purim (la festa "delle sorti") si celebra lo scampato pericolo corso dinanzi al progetto di distruzione e annientamento degli ebrei ordito a Susa,capitale della Persia, mentre a Pesach (la Pasqua ebraica) si celebra la libertà ritrovata e la rinascita del popolo che verrà guidato da Mosè verso la terra promessa.


Ben diverso e per certi versi più odioso fu invece il tentativo della dinastia seleucide di ellenizzare il popolo ebraico, per annientarlo non fisicamente ma nella propria essenza spirituale, etica, culturale,morale.


Da questo deriva il precetto di rendere ben visibile, tramite l'esposizione in vista dei candelabri che nelle famiglie ebraiche , nelle Sinagoghe e in varie piazze si accendono nelle sere della festività, il ricordo del miracolo , ovvero come si suol dire "renderlo pubblico".


Ciò perchè la luce che s'irradia dai candelabri di Chanucchà vuole anche essere un segnale di speranza per la difesa della libertà di ciascuno, spronando ognuno a difendere questo bene prezioso che, nelle varie epoche e sempre in qualche luogo, è messo in pericolo.


La simbologia della luce è infatti potente, in quanto basta una piccola fiammella a rompere la potenza dell'oscurità e,come recita una canzone del folclore ebraico legata a questa festività, "ciascuno è una piccola luce ma tutti noi insieme siamo una luce potente".





Scheda sulla festività

https://ucei.it/festivita-ebraiche/chanukkah/


Ricette

La tradizione ebraica livornese prevede,per Chanucchà, il castagnaccio e altre pietanze. Preziosa è la raccolta curata da Ornella Levi e messa a disposizione nel sito http://www.ricettariodiornella.altervista.org/ ricco di ricette ebraiche per le varie occasioni e note d'approfondimento. Da questo sito la ricetta che segue.

FRITTELLE DI MELE

Ingredienti: 8 mele sbucciate e tagliate a fette. Per la pastella: 2 bicchieri di farina, 2 cucchiaini di lievito in polvere, 6 cucchiai di zucchero, un pizzico di sale, cannella, 3 tuorli, 3 albumi montati a neve, 3 cucchiai di olio, 1/2 bicchiere di birra, zucchero a velo per spolverizzare le frittelle.

Le fettine di mele vanno cosparse di zucchero e cannella. Si versa in una terrina tutti gli ingredienti per la pastella e dopo aver mescolato il composto vi si incorpora le chiare montate a neve. Si intingono le fettine di mele in questa composto e si fanno friggere in olio abbondante ben caldo.

giovedì 7 ottobre 2021

IL BENE' BERITH HA CONFERITO IL PREMIO "MENORAH D'ORO" ALL'ARMA DEI CARABINIERI

L'articolo odierno del sito del mensile ebraico "Shalom" (www.shalom.it)

Il 7 ottobre 1943 ricorre l'anniversario della deportazione dei Carabinieri di Roma. Una pagina di storia impressa nella memoria collettiva, simbolo di Resistenza e dedizione nei valori fondanti del nostro Paese. Su ordine dell'allora capo della Gestapo, Herbert Kappler, i membri dell'Arma furono catturati dai nazisti e spediti in direzione dei Lager. Questo per prevenire il loro intervento in difesa dei cittadini ebrei, in prospettiva della retata del Ghetto che sarebbe avvenuta solo pochi giorni dopo.

 

Stamane quei valorosi membri delle Forze dell'Ordine sono stati commemorati presso la caserma "O. De Tommaso", dove l'organizzazione ebraica Benè Berith ha consegnato la Menorah d'oro al Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Teo Luzi, per "l'opera svolta dai molti carabinieri che si sono adoperati per salvare gli ebrei dalle barbarie nazista".

 

Il suono delle trombe, i piedi uniti sull'attenti, alla presenza di tutti gli allievi, le istituzioni ebraiche e le alte cariche dell'Arma, è stata deposta una corona d'alloro insieme alla Presidente UCEI, Noemi Di Segni, che ha detto:" Oggi ci inchiniamo alla Memoria di tutti loro. Di chi perse libertà di vita e di chi perse la stessa vita per rispondere all'imperativo di coscienza. Eroi silenziosi ma non sconosciuti che oggi ricordiamo nel clima di stretta collaborazione e amicizia che ci lega all'Arma dei Carabinieri, cui rinnoviamo la nostra più profonda gratitudine, ogni giorno e in ogni data".

 

"Siamo stati fatti prigionieri, i Carabinieri della Capitale, speriamo di ritornare presto, saluti da tutti." Queste le parole impresse da una giovane leva su un bigliettino lanciato dal treno che si dirigeva verso i campi di sterminio. Storie di vite spezzate nella difesa degli ideali che li hanno accompagnati fino alla fine.

 

"Oggi siamo qui per ricordare – ha detto il Comandante dell'Arma, Teo Luzi - È indispensabile non dimenticare, perché i ricordi sono le nostre radici. Ricordare il passato è lo strumento per comprendere il presente e progettare il futuro".

 

Nei Saloni di Rappresentanza ai discorsi istituzionali è seguita la cerimonia di consegna della Menorah d'oro da parte dell'associazione ebraica Benè Berith, per la prima volta consegnata ad un'istituzione militare, simbolo di gratitudine e ringraziamento. "Nell'ebraismo esiste il concetto di "Akkarat hatov", la riconoscenza per il bene ricevuto – ha detto il Presidente dell'Associazione, Sandro Di Castro - Insegnano gli Antichi Maestri che questa riconoscenza è la porta per la "riparazione del bene del mondo" e chi riceve del bene deve manifestare pubblicamente la sua gratitudine a colui che ha fatto del bene".

martedì 10 novembre 2020

IL BENE' BERITH "ISIDORO KAHN" RICORDA L'AVV. RENZO GATTEGNA

Il Benè Berith "Isidoro Kahn" si unisce al cordoglio per la scomparsa terrena dell'Avv. Renzo Gattegna, z.l. (il suo ricordo sia per benedizione), valente legale e per tutta la sua vita profondamente attivo nel mondo ebraico,

Benè Berith compreso, sino a presiedere per dieci anni l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

Nel suo generoso servizio al mondo ebraico, svolto con la sua personalità elegante e gentile, pur tra i tanti impegni come Presidente UCEI, non volle mancare di partecipare (anno 2009) alla cerimonia di fondazione del Benè Berith toscano, svoltasi a Livorno, intitolato alla memoria del Rabbino Isidoro Kahn, zl.

Alla famiglia e a quanti l'hanno potuto conoscere, apprezzandone quindi le doti, sincere condoglianze.

מן השמים תנוחמו

Dal Cielo siate consolati

Nelle foto : l'intervento di Renzo Gattegna,zl, durante la cerimonia inaugurale e l'atto di fondazione, mostrato dall'allora Presidente del Benè Berith Europa e dal Presidente fondatore del Benè Berith Isidoro Kahn Piero Cassuto (zl)

venerdì 15 marzo 2019

IL BENE' BERITH EUROPEO A SEGUITO DELLA STRAGE IN NUOVA ZELANDA

Il Benè Berith Europeo sulla strage avvenuta in Nuova Zelanda
B'nai B'rith Europe

The @bnaibritheurope is horrified by the terrorist attack against Muslims in two #NewZealand mosques.
Our deepest condolences go to the families of the victims
We stand with all the people of #NewZealand

mercoledì 15 agosto 2018

IL BENE' BERITH EUROPA ESPRIME IL PROPRIO CORDOGLIO PER LE VITTIME DI GENOVA

Con un messaggio diffuso già ieri, Serge Dahan, Presidente del Benè
Berith Europa , ha espresso sincere condoglianze alle famiglie delle
vittime della tragedia occorsa ieri a Genova.
A lui si sono unit e numerose rappresentanze nazionali del Benè Berith,
unitamente alle logge italiane di Roma, Milano e Livorno.
Sia il ricordo delle vittime per benedizione.